Sampierdarenese

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Sampierdarenese: la storia

La sezione Calcio della S.G.C. Sampierdarenese iniziò la propria attività nel 1911, inizialmente presso la Piazza d’Armi della attuale Via Porro, in seguito alla Fornace della attuale Via Rolando.

La nascita dell’A.C. Sampierdarenese

 

maglia sampierdarenese

La maglia della Sampierdarenese

La prima divisa era bianca con banda orizzontale nera. Nel 1919 venne inglobata la Pro Liguria, un’altra società calcistica di Sampierdarena attiva dal 1897: gli effetti più immediati sono il cambio di denominazione in A.C. Sampierdarenese la comparsa della riga rossa sulle divise da gioco e il diritto di partecipare al massimo campionato nazionale. La società sampierdarenese riuscì a raggiungere buoni risultati, disputando nello Stadio di Villa Scassi otto campionati della massima serie, culminati con la finale scudetto del campionato FIGC del 1922, persa solo allo spareggio ed in inferiorità numerica causata da un infortunio contro la Novese sul campo neutro di Cremona, prima di essere sciolta del regime fascista per dare vita alla Dominante.

La nascita della Dominante e del Liguria

La neonata formazione in maglia nero-verde, per la quale venne costruito il nuovissimo Stadio Littorio a Cornigliano, ebbe vita breve: retrocesse in serie B dopo due stagioni e fu poi sciolta per formare il FBC Liguria nella quale fu assorbita anche la Corniglianese. Anche questa compagine crollò presto in ambito sia agonistico, con la retrocessione in serie C, che economico.

La rinascita della Sampierdarenese

I dirigenti della vecchia Sampierdarenese furono quindi richiamati per risollevare le sorti della società all’inizio della stagione 1931-32, ottenendo l’immediata promozione in serie B e la possibilità di tornare all’antica denominazione ed alla casacca tradizionale. Nella stagione 1933-34 uno spareggio giocato contro il Bari sul campo neutro di Bologna fruttò la promozione nella massima serie.

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Una nota di colore: la Sampierdarenese giocò la partita in tenuta verde, con una muta di maglie donata dal presidente del Bologna Dall’Ara, visto che entrambe le squadre si erano presentate in divisa bianca.

La nascita del Liguria

Dopo altri tre campionati nella massima serie venne di nuovo imposta la denominazione Liguria, questa volta però conservando la storica casacca (mentre il “primo” Liguria aveva la maglia a strisce verticali rosso-nere). La squadra disputò otto campionati di serie A ed uno di B, fino al campionato di guerra 1944.

La nascita della Sampdoria

Nel primo campionato post-bellico torna in campo, questa volta a Marassi, con la denominazione Sampierdarenese ma a fine stagione, i continui problemi finanziari portarono i vertici della società a fondersi, il 12 agosto 1946, con la Società Ginnastica Andrea Doria, un’altra squadra genovese in grave difficoltà: dall’unione tra le due società, nacque l’ Unione Calcio Sampdoria, che avrebbe ottenuto risultati decisamente migliori, anche se solo dopo alcuni decenni.

 

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