Cenni storici

La nascita dell’U.C. Sampdoria e il primo campionato di Serie A

La nascita dell’U.C. Sampdoria e il primo campionato di Serie A

Al termine della seconda guerra mondiale, tutto il tessuto dell’organizzazione sportiva subì un processo di revisione.

E Genova riebbe le sue tre squadre, dopo il congresso di Novara tenuto dalle società di calcio. C’era dunque il Genoa, e c’erano l’Andrea Doria e la Sampierdarenese. La Dominante aveva cessato di vivere.

Il primo campionato del dopoguerra vide le tre squadre genovesi dividersi la tifoseria del capoluogo ligure. Ma il sogno di libertà ebbe breve durata. Nel 1946 la Federazione riesaminava il caso di Genova e dichiarava illegale la decisione di Novara. All’Andrea Doria, che intanto aveva eletto a proprio presidente Aldo Parodi, venne di nuovo imposto di fondersi con la Sampierdarenese. O fondersi o perire. L’unica soddisfazione che venne concessa ai tifosi doriani fu quella della partecipazione al nome della nuova società: nacque cosi la UC Sampdoria (Unione Calcio Sampierdarena-Doria).

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Non fu un parto facile, ma alla fine, a piccole tappe, si arrivò a poter stendere una convenzione e a distribuire le cariche sociali. Vennero eletti consiglieri Sanguineti, Parodi, Corti, Parravicini, Rissotto, Ganieri, Torresi, Gambaro e Strizioli dei “doriani”; e Cornetto, Buttignol, Boero, Bianchi, Fossati, Leone, Gallina, Lenuzza e Riccardi dei “sampierdarenesi”. Presidente Piero Sanguineti.

Con la nuova bandiera la squadra genovese si schierò nel campionato di Serie A del 1946-47. La sede della società fu stabilita provvisoriamente in Galleria Mazzini, ma in seguito (per una ragione di prestigio: bisognava non sfigurare di fronte all’altra società cittadina) tutto fu trasferito in via XX Settembre, in locali più ampi e decorosi.

Si vollero fare le cose in grande. Allenatore venne nominato Galluzzi, il cui secondo era Rebuffo. I quadri della società erano di primordine.

Titolari erano Lusetti, Piacentini, Zorzi, Fattori, Gramaglia, Bovoli, Fabbri, Bassetto, Baldini, Barsanti, Frugali. Riserve: Silvestrelli, Poggi, Parodi, Carissimi, Fiorini, Bertani e Borini. Tutti italiani.

Per quanto nuova, la squadra si comportò assai bene in campionato, dove giunse decima (36 punti) assieme all’Inter, alla Lazio e (che soddisfazione!) al Genoa.

« Il primo caso di corruzione nel calcio Amedeo Rissotto e Aldo parodi diventano presidenti »

 


Tratto da “Piccola Enciclopedia dello Sport: U.C. Sampdoria” (1963 – Carlo Carusi Editore)

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