Cenni storici

I tempestosi incontri tra Andrea Doria e Genoa

I tempestosi incontri tra Andrea Doria e Genoa

Le zuffe erano ormai abituali. In uno di quei tempestosi incontri, il doriano Parodi venne caricato malamente e rimase per terra come stecchito. La famosa corda venne spezzata dall’impeto dei tifosi bianco-blu, ma fu una strana invasione, quella.

Giunti nei pressi del caduto, i tifosi – in un silenzio carico di significato – se lo caricarono delicatamente sulle braccia e lo portarono via. Il corteo si diresse per mezzo chilometro verso la più vicina farmacia dove al ferito vennero abbondantemente fasciate le gambe colpite.

Da parte genoana si malignò, asserendo che si trattava di una scena recitata bene per troncare nel bel mezzo una partita che per i doriani si stava mettendo male, ma quando il gioco venne ripreso, le sorti volsero a favore della squadra mutilata. I doriani riuscirono a vincere per due a uno.

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Queste erano, tuttavia, piccole cose. La gran lotta tra le due squadre genovesi doveva assumere successivamente aspetti “gialli”. Intanto i due campionati si erano fusi in uno solo, le due Federazioni avevano di comune accordo limitato i campi di attività: quella di calcio riassumeva in sé tutta l’attività calcistica nazionale e internazionale, quella di ginnastica rientrava nel proprio specifico settore.

Con il passare del tempo, la tensione tra le due squadre andava sempre accentuandosi, anche perché l’Andrea Doria, pur lottando coraggiosamente e sviluppando un bel gioco ricco di stile, non riusciva mai a conquistare il titolo di campione d’Italia, mentre i rosso-blu (che già avevano vinto nel 1898) riuscivano a ripetere l’impresa nel 1899, nel 1900, 1902, 1903 e 1904. Questa rivalità fece quindi scoppiare uno dei primi scandali della storia del calcio.

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Tratto da “Piccola Enciclopedia dello Sport: U.C. Sampdoria” (1963 – Carlo Carusi Editore)

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